Bla Bla Bla Bla

Che lavoro avreste voluto fare?

La moglie di Berlusconi :dodgy:

Ninanias sei ancora in tempo!!! ahahahah comunque io avrei voluto fare la MAESTRA SCUOLA ELEMENTARE

Per lui sono troppo vecia. A lui piacciono giovani :nonono: Noo io avrei voluto fare la stilista :smiley:

Bella domanda :smiley:

coerentemente con gli studi del liceo, mi sarebbe piaciuto diventare psicologa… nello specifico psicologia infantile… :bye:

L’archeologa :smiley: no vabè, era il mio sogno da bambina.

Ora non saprei, del tutto sfiduciata dal lato lavorativo.

Ieri ho visto in TV un servizio dove parlavano dell’artigianato. Ecco, forse imparando un mestiere si avrebbe qualche chance in più di trovare lavoro. Escludo però parrucchiera, non voglio rovinare i capelli a qualcuna :rotfl:

Qui in Liguria dicono che i soli lavori che si possono trovare sono nella sanità (infermieri e per anziani), pulizie e nel turismo…per il resto bisogna trasferirsi…

allora vediamo… la veterinaria poi l’attrice poi la mangaka … di quelli che mi ricordo poi!:rotfl:

Avrei assolutamente voluto fare questo lavoro: un incrocio tra una hacker e un agente segreto :blush: parlo seriamente

ne parlavo ieri con una mamma fuori da scuola che ha una bimba in terza media e si è posto il problema di scegliere le superiori. Liceo o studi professionali per un mestiere? Non è facile pensare a cosa vorresti fare da grande magari dopo dieci anni. Se fai la scelta sbagliata hai la vita rovinata

anche a me!! però mi mancano due doti fondamentali: la fantasia e le qualità artistiche! :cry:

scusate che è la mangaka? aaaaah! una che disegna i manga ? Bello bello!!!

La parola giapponese manga-ka (漫画家), o mangaka, indica un artista creatore di fumetti

grazie wikipedia:rotfl:

si, mangaka è chi disegna manga :slight_smile: mi sarebbe piaciuto tantissimo giuro…ma anche io non sono una cima ne in fantasia ne in disegno libero! xD

incredibile e dire che collezionavo fumetti, ma di manga ne avevo pochi, che figure non l’avevo mai sentita questa parola mangaka, e pensavo sarà una maga, sarà una professione tipica regionale ?!? :doh: è la vecchiaia :uhm:

Io sono fortunata, faccio il lavoro che volevo fare da quasi 10 anni! :heart:

da ragazza volevo lavorare in banca, ed ho trovato un lavoro simile… poi verso i 18 anni mi ero iscritta ad un corso di estetita (amo truccarmi e truccare) ma non mi hanno presa… a quest’ora forse fra unghie e spose avevo fatto i soldi!!!

Io avrei voluto fare la maestra…e lo sono! :smiley:

Io avrei voluto fare l’archeologa!!!:blush:

Io sin da piccola avrei voluto lavorare con i bambini, invece delle magistrali scelsi la scuola professionale"assistente per l’infanzia" allora oltre che negli asilo nido lavoravano negli ospedali, nelle materne, poi tutto è cambiato…solo asilo nido, per un pò ci sono riuscita, tra asilo nido comunale e cooperativa, ma in cooperativa ero sottopagata e ho trovato da baby sitter per 2 bambini di cui uno neonato (ho preso servizio una settimana prima che nascesse) stesso stipendio ma meno bambini…ma poi i bambini crescono e rimani a casa i nido comunali chiudono e i precari rimangono a casa… Dopo la scuola professionale feci un corso (tre anni) di addetta d’archivio, anche quello un bel lavoro, ho lavorato per un pò di tempo a rotazione in un ente regionale, poi è stato privatizzato hanno assunto i precari che al momento erano in ruolo e gli altri a casa…e io avevo finito il mio contratto 3 mesi prima (praticamente sono stati assunti quelli entrati dopo di me)…e ora la crisi e a casa…ma mi piacerebbe ancora da grande lavorare con i bambini…

Da piccola avrei risposto che mi sarebbe piaciuto fare LA MANTENUTA! Avevo già capito tutto della vita… solo che poi ho cambiato idea. Quando ero alle superiori, sognavo di diventare una manager di qualche multinazionale (avevo tralasciato un piccolo dettaglio: il mio fluent Egnlish è tutto fuorché fluente), lavorare fino a tardi, cenare da sola nel ristorante sotto casa e viaggiare tanto per lavoro. E così mi sono iscritta alla facoltà di Economia Aziendale della Bocconi dove vengono formati i “manager di domani” e dove mi sono accorta che fare li manager non mi piaceva per niente, odiavo la contabilità, odiavo tutto ciò che aveva a che fare con l’economia. Decido di specializzarmi in marketing perché voglio fare l’organizzatrice di eventi, in particolare eventi musicali. Sì, ero nel mio pieno periodo MTV DIPENDENTE, ed io volevo organizzare i concerti, i festival musicali. Ero talmente convinta di questa scelta che ci ho fatto pure la tesi di laurea: MARKETING ED EVENTI MUSICALI LIVE (immaginate una studentessa che, davanti a rigidi professori della bocconiani, parla di Vasco Rossi che fa il sold out all’Heineken Jammin’ Festival e delle bottigliate in testa prese dai cantanti al Monza Rock Festival). Dopo la laurea (in realtà anche un po’ prima) ho avuto modo di vivere da dentro i tour, la loro organizzazione, le richieste di agibilità all’ENPALS e cose varie… e mi sono resa conto che odiavo ma veramente odiavo con tutta me stessa il non poter tornare a dormire a casa mia la sera!!! Da questo mio odio per gli hotel ho capito che forse il mondo dell’organizzazione degli eventi non faceva per me e così mi sono messa a cercare un lavoro ordinario, di quelli che inizi alle 9 del mattino e finisci alle 18 di sera. Chiaramente non ne ho mai trovato nessuno con questo orario: o fatto dalle 8.30 alle 18.30, ho lavorato di sabato e ora, meglio delle mie aspettative, lavoro dalle 8.30 alle 17. Cosa faccio? Ha poca importanza: la vita inizia quando timbro il cartellino e me ne vado dall’ufficio, il lavoro serve per vivere. Ah… chiaramente faccio un lavoro perfettamente in linea coi miei studi pre-specializzazione in marketing (ovvero pre-crisi mistica in cui mi sentivo “artista” e creativa)… probabilmente l’Oriana 20enne sputerebbe in faccia a quella di oggi, penserebbe che non è possibile (anche se infondo sapeva già perfettamente quanto fosse abitudinaria e quanto avesse bisogno di quelle sue abitudini)