Dialetti locali

Siccome l’Italia è una nazione unica al mondo, causa le molte dominazioni passate, ho pensato di aprire questo topic dove si condivideranno i dialetti locali. Il motivo e che, almeno nelle mie zone, ho notato che anche a distanza di 20km il dialetto cambia significato nelle parole, poi anche per ridere un pò su come parliamo :stuck_out_tongue: Inizio con un saluto in dialetto Messinese :smiley: [size=large]Ou ciao biddazzi![/size] che in Italiano significa [size=large]Ehi ciao belli![/size]

Una cosa che mi manca è conoscere un dialetto! I miei genitori sono originari della stessa regione, ma, se parlassero il proprio dialetto, non si capirebbero… e poi sono venuti a vivere a Milano a 13/14 anni… quindi in casa mia si è sempre parlato italiano. Ma il milanese non l’ho mai imparato, anche se la maestra delle elementari, bergamasca, ci insegnava le canzoni regionali… tipo “la bella lava al fosso”

[align=center][video=youtube]http://youtu.be/59ECXVJax4U[/video][/align]

Il dialetto, anche se non lo parliamo, sono le nostre origini… la nostra storia… il nostro modo di essere e pensare.

Delle volte con una sola parola in dialetto riesci ad esprimere un concetto che in Italiano richiederebbe parecchie parole, ed alla fine scappa pure la risata :smiley:

Insomma il dialetto è storia :smiley:

Hai perfettamente ragione! Infatti secondo me la mia maestra faceva benissimo ad insergnarci le canzoni lombarde.

E hai ragione anche della risata!!! Quando parla mia nonna (materna) a volte se ne esce con delle parole del tutto incomprensibili… io sbarro gli occhi e guardo mio padre… poi guardiamo mia madre che ci dice, ridendo, “non ho capito neanche io!” e infine guardiamo mia nonna e io (va sempre così): “nonna, cos’hai detto!!!” e lei “ehh lo diceva mamma mia… è dialetto antico” (mia nonna mette l’aggettivo possessivo sempre dopo il nome… quindi “mamma mia” sempre se aggettivo e nome non si fondono in maniera che è impossibile, per me, ripetere e ancora peggio trascrivere).

Cmq gli italiani che parlano dialetto sono considerati bilingue! Spesso i dialetti hanno delle sintassi, costruzioni delle frasi che hanno poco a che vedere con l’italiano.

io sono di Palermo e adoro il mio dialetto, da piccola non lo parlavo ma alle scuole medie la prof d’italiano ci faceva parlare solo in dialetto perché per lei era qualcosa di cui andare fieri!

anche le mie maestre insistevano con le tradizioni… il dialetto, la storia della città, le leggende…
il dialetto lo parlo poco… giusto qualche frase qua e là come dice davira per sottolineare un concetto :smiley:

uno stralcio di un rap dedicato alla mia città con traduzione :rotfl:

hai ragione, i dialetti sono la nostra storia! sono di Roma e il dialetto stretto a casa mia non lo parliamo, ma cmq il dialetto romanesco a me non piace tanto!! A sentirmi parlare si capisce che sono di Roma ma non è mai dialetto stretto

Questo cartone fa fede al dialetto Messinese ed alla poca classe di pochi :smiley:

Ciao a tutti, io sono della Sardegna, un’ isola con mille dialetti diversi. Tutti quando ci imitano fanno riferimento all’accento Cagliaritano, ma non è cosi. In tutti i paesi anche a distanza di 12 km il dialetto è diverso. Io non lo parlo ma lo capisco e avete ragione quando dite che una parola o una frase detta in dialetto rende di più!! Anzi alcune parole non si possono nemmeno tradurre in italiano perchè non esistono!!:smiley:

Bravo Davira, che coincidenza, questa sera mentre stiravo, pensavo di aprire una discussione sui dialetti…a me piace tantissimo parlare la lingua Sarda, se mi rivolgo a un anziano cerco per rispetto parlargli in Sardo, se sono arrabbiata il Sardo rende di più, i miei genitori pur parlando bene l’italiano a noi figli ci hanno sempre parlato in dialetto per insegnarcelo. Secondo me il dialetto ci ricorda le nostre radici, chi siamo e da dove veniamo, è il distintivo di un popolo. Anche da noi ci sono tante varianti, basta cambiare paese o città che qualche intonazione cambia, addirittura per esempio io il Nuorese non lo capisco mica eppure ha un bellissimo suono… Il nostro saluto ‘Ciao cumenti staisi?!’ (ciao come stai?) e il comiato più comune ‘a si biri’ (Arrivederci) ma la parola più bella (toga) è ‘Ayò’ (andiamo)…

E’ vero alcuni concetti si possono esprimere solo in dialetto…e credo che per alcune parole non ci sia traduzione…sto ancora cercando la definizione esatta di “scutulari” o scotolare come lo italianizzano qui, alcuni dicono scuotere ma non credo sia esatto…per farmi capire, con scutulari qui s’intende l’atto di scuotere la tovaglia per far cadere le briciole ma è troppo complicato da spiegare :uhm:

Io sono romagnola, ho sempre sentito i miei nonni parlare dialetto ma i miei non lo parlano. Questa estate ho perso l’ultima mia nonna, e mi sono promessa ogni tanto di dire qualche frase in dialetto, perché me la ricorda tanto. :heart:

“As vidèm burdèli!” (Ci vediamo ragazze!) :bye:

scutulari è sbattere, infatti dopo mangiato si scutula a tuaggia pi livari i muddichi :smiley: il termine scutulari deriva da cutulari, cioè buttare giù, così all’atto di scutulari la tovaglia si buttano giù le molliche :rotfl:

a palermo sbattere e sbattiri…ecco, forse buttar giù rende meglio infatti le briciole le buttano giù fuori dal balcone :rotfl: peccato che finiscano nel mio :nonono:

ma voi… dove buttate il rusco? se il postino vi suona per una raccomandata da firmare…gli date il tiro? https://www.facebook.com/media/set/?set=a.253227514734120.61968.113113938745479&type=3 xD

Io sono veneta, anch’io parlo poco in dialetto. Nella scuola che frequenta mia figlia da un paio d’anni nel periodo di Natale le maestre insegnano ai bambini le poesie in dialetto. L’anno scorso la mia bimba ha imparato una poesia in dialetto veneziano, quest’anno sta imparando una stupenda canzone di Natale in dialetto sardo.

io sono siciliana e vivo in Campania, quindi anche volendo non ci troviamo con mio marito e con gli altri… lo capisco bene ma non riesco a parlare il napoletano e mio marito non riesce a parlare il messinese, ogni tanto però qualche battuta ci scappa, anzi in genere funziona al contrario, io dico il napoletano e viceversa, giusto x farci qualche risata!! infatti è così, ci puoi vivere da una vita in una città ma se non sei del posto certe cose non ce l hai dentro e non riesci a farle tue, il dialetto è storia e tradizione ed io penso non debba perdersi!

Ehi Davira, chissà se ci conosciamo :-)))

Da noi si chiama “panaro” :stuck_out_tongue: Messinese “Cala u panaru” Italiano “Scendi il cestino”

Sono di Messina, ma manco da 23 anni, dal 97 vivo a Capo D’Orlando. Anche se a Messina ci vado frequentemente visto che ho i genitori fratelli e sorelle che stanno nella città dello Stretto.

[size=large]W le insegnanti della tua bambina![/size]