Mi piace provocare discussioni...

Ecco, lo ammetto. Mi piace discutere, dire apertamente quello che penso per provocare la reazione della gente e, puntualmente, ci riesco. Qualche settimana fa una tizia ha commentato un commento che ho fatto su una pagina di facebook taggandomi (quindi si riferiva espressamente al mio commento) e dandomi contro… la questione era se “le box” sono servizi o acquisto di prodotti. Come indicato nel contratto, sono prestazioni di servizi, lei, invece, sostiene di acquistare un prodotto perché le mandano dei cosmetici e se ne esce con la definizione di prestazione di servizi… così io le rispondo, in privato, mandandole il link al contratto che ha accettato sottoscrivendo l’abbonamento alla box e nel quale viene espressamente detto che è un servizio. Questa gentuccia che, perché fa la scuola di marketing, pensa di saperne tutto della materia ma si dimentica di leggere il contratto! Stamattina lei mi risponde dicendo che mi sono inacidita perché ho guardato le sue foto (???) ed è una bella ragazza!!! La mia risposta? “Come volevasi dimostrare”. Chiaramente si è inacidita, accusandomi di averla contattata in privato… vabbé, l’ho bloccata perché ho altro da fare che stare dietro alla ragazzetta arrogante che si crede bellissima… cmq: perché avrei dovuto guardare le sue foto?

Ciao Oriana, ma se le hai solo spiegato che come da contratto sono definite “prestazioni di servizi”, non vedo perché se l’è presa tanto, magari non ha nemmeno capito quello che le spiegavi, anzi sicuramente non ha capito il senso del discorso :smiley:

Ma infatti il mio come volevasi dimostrare è il concetto della “bella stupida”… l’ha dimostrato lei, si considera bella e il neurone le serve per curare il suo corpo.

probabilmente ha risposto così perché era seccata dal fatto che aveva sbagliato come le hai fatto notare giustamente. Ci sono persone che non ammetterebbero mai di aver sbagliato qualcosa :bye:

Hai ragione Giuly, ma il primo messaggi che ha lasciato nella bacheca della pagina era proprio da maestrina… e, quando una persona vuole fare la maestrina e dice una cosa sbagliata… beh, come dire… quasi mi dispiace per lei. Se avessi voluto “umiliarla”, le avrei risposto pubblicamente, invece le ho scritto in privato e lei l’ha preso come stalking…

Se c’è da litigare IO sono pronta :smiley: C’è da menarla? Io sono pronta :smiley: Perchè la mia am0ca non si tocca :nonono:

[quote=“Ninanias, post:6, topic:3277”] Se c’è da litigare IO sono pronta :smiley: C’è da menarla? Io sono pronta :smiley: Perchè la mia am0ca non si tocca :nonono: [/quote] :laughing1: :rotfl: :rotfl:

Nina… quasi quasi ora le scrivo “tu non sei un’am0ca, quindi hai poco da parlare!”

purtroppo anche io ho lo stesso problema…mi accendo come un fiammifero! :@ se vedo una cosa che non mi piace, un comportamento scorretto o un qualcosa diretto a me… è un disastro!!!:rotfl: poi oriana hai fatto bene a bloccarla e a lasciar perdere… (io però le avrei risposto pubblicamente, oppure avrei pubblicato il suo mex privato… sono una bestia! xD) tanto si dimostrano da sole queste persone…:dodgy:

Così si parla :cheers:

Torno seria un attimo: le persone secondo me stanno esagerando un pochino in particolar modo nel virtuale Alcune settimane fa c’era uno stato di una blogger che fa recensioni che faceva circa cosi: la ditta ho chiesto e m’anno risposto male che non volere mandare a me i prodotti da provare

Adesso a una così che non sa parlare e scrivere in italiano che cosa le dici gentilmente? Ovviamente che prima di accusare sarebbe il caso di imparare l’italiano e poi magari chiedere spiegazioni alla ditta che ti ha risposto in mal modo senza mettere nome e cognome. La risposta della tizia è stata: ma io scrivo bene in italiano perchè sono anche laureata :s

Le persone hanno veramente dei grossi problemi :buuu: Il web viene utilizzato per “scaricare” le proprie frustrazioni…un po’ come succede negli stadi durante le partite di calcio. La persone sono aggressive, maleducate e sul web dicono cose che mai si permetterebbero di dire in faccia. Quanto alla tizia di cui parla Nina, bisognerebbe prendere a calci chi ha dato un diploma di laurea a questa qui. Da noi un errore di grammatica comporta la bocciatura ad un esame senza neppure analizzare il contenuto del compito…non ho mai capito la ragione di tali disparità :nonono:

meno male che è laureata! :uhm:

Per quanto riguarda Oriana, credo che ormai, una volta capito che aveva torto, non sapeva più che scuse mettere per giustificare l’errore che aveva fatto…e si è aggrappata a scuse senza senso come quella delle foto :buuu::buuu::buuu:

Mah… credo che il grosso problema sia far passare il messaggio dalla mente allo schermo. Ok che, nello scritto, spesso è difficile far trasparire l’ironia di un messaggio, se non, parzialmente, usando gli smile, ma spesso siamo al limite dell’incomprensibile! E ti viene da chiederti: visto che scrivi così, siamo sicuri che tu abbia capito ciò che gli altri ti hanno scritto?

Cambiando parzialmente discorso e spostandoci sugli sms/whatsapp. Nel weekend ho “discusso” con una mia amica di vecchia data, ma vecchia vecchia, circa 30 anni. In realtà non ho discusso, le ho solo comunicato cosa mi dà fastidio del suo comportamento reiterato e lei non ha capito. Vi racconto. A metà della scorsa settimana avevo creato un gruppo su whatsapp per organizzarci per andare alla fiera dell’artigianato. Lei aveva risposto che c’era ed eravamo rimaste che ci saremmo sentite sabato per metterci d’accordo sull’orario, comunque indicativamente in tarda mattinata. Sabato pomeriggio mando un messaggio al gruppo con la mia proposta per luogo e orario d’incontro, una delle due risponde dopo un paio d’ore, mentre di lei alle 8 di sera nessuna traccia. Scrivo un messaggio nel gruppo: “Visto che xxx non risponde, suppongo non ci sia”. Era logicamente una provocazione. Non risponde. Dopo mezz’ora le mando un messaggio privato in cui le chiedo se ci sarebbe stata o no. Whatsapp è bastardo, ti dice che l’altra persona ha letto il messaggio o no, qual è l’ultima volta che si è collegata e se è on line. Lei era on line e il messaggio, infatti, è stato subito segnato come letto. Passa un’ora e non risponde. Allora passo all’azione: le scrivo una spataffiata in cui le dico che questo suo atteggiamento (logicamente non è la prima vota che, piuttosto che dire che non c’è dopo aver preso un impegno, non risponde a messaggi e/o telefonate) mi dà fastidio e che è buona educazione rispondere ai messaggi. Chiudo in modo melodrammatico dicendo che io non ho bisogno di amiche che ci sono solo quando hanno bisogno, di dedicarsi al 100% al suo lavoro che le piace tanto (e avrei dovuto aggiungere: ma non lamentarti con me se poi sei sola, dici di odiare il week end e non vedere l’ora che arrivi il lunedì per tornare in ufficio). Mi risponde il giorno dopo dicendosi sorpresa del mio astio, ammettendo che sparisce. Ma non ha capito niente di quello che le ho scritto!!! Io non l’ho accusata di sparire nel senso di non farsi vedere per mesi, le ho solo chiesto di rispondere ai messaggi anche solo per dire “non ci sono” quando le viene espressamente richiesto, non darlo per scontato! Per me questa è maleducazione e cafonaggine. Ma cosa mi devo aspettare da una persona che, avendo lei un dottorato, vuole amici che siano come minimo laureati? L’intelligenza e la cultura non vanno necessariamente a braccetto!

purtroppo il titolo di studio non garantisce l’intelligenza, ne tantomeno l’educazione! :dodgy:

Mamma mia Ory, io rabbrividisco al solo pensiero che esistono persone che scelgono gli amici sulla base della loro cultura. Quanto al comportamento della tua amica, sono perfettamente d’accordo con te. L’educazione è una cosa basilare quando ti confronti con gli altri. Poi non si deve lamentare che il we non ha nulla da fare…

La gente ha bisogno di cadere dal piedistallo in cui è salita ma cadendo farsi veramente male. Ultimamente almeno io sono schifata dalle amicizie: avete presenti quelle che ti cercano solo quando hanno bisogno e quando tu hai bisogno spariscono? Bene! Quelle!

Esatto!!! Io non ho nulla contro di lei, però bisogna assumersi la responsabilità dei propri comportamenti. Se la gente ti invita ad uscire e tu non rispondi neanche con un “no, grazie”, la volta dopo non ti chiama più!

Altro esempio: 2 anni fa mi aveva invitato ad una pizzata coi suoi colleghi. Qualche giorno prima le scrivo per chiederle se è confermata e non risponde. Il giorno stesso le scrivo per dirle che, non avendola sentita, ho preso altri impegni, quindi non ci sarei stata. Non risponde. Quando nel famoso messaggio di cui sopra gliel’ho scritto, mi ha risposto che non si ricordava dell’evento e che, se non mi aveva risposto, era saltata la cena. Ma non ha senso!!! Ti ho chiesto se è stata confermata, mi rispondi dicendomi di no, che non si fa più!

Ha trasformato il “silenzio assenso” in “silenzio negazione”. Davvero sono contenta che per lei il lavoro è tutta la sua vita, se solo non fosse un ripiego.

Sicuramente ha una vita triste…ma proprio triste! :buuu:

Io dico che c’è una grande differenza tra me e lei.

A me piace stare a casa da sola almeno un giorno del week end, di solito la domenica sera. Ma mi piace perché so che è una scelta, se volessi uscire, mi basterebbe fare qualche telefonata… Insomma, mi piace non avere voglia di uscire.

Lei ha imparato ad apprezzare lo stare da sola perché è stata l’unica opzione che aveva disponibile. E ora le piace, perché non rischi di essere rifiutato.

Giusto perchè stiamo parlando di persone che se la tirano o hanno problemi di testa in questo periodo. Ieri sono stata invitata in un gruppo chiuso per pubblicità dei blog ed ho postato un commento per richedere follower come è lo scopo del gruppo. Stamattina guardo e mi hanno cacciato fuori :s Adesso mi dico: ma dare almeno una spiegazione no? Ma cos’ha lagente ??