Mini me e il progetto The insiders

Salve a tutti. Per la mia prima recensione su questo sito ho deciso di parlarvi di dolce gusto mini me. Anch’io, infatti, sono stata scelta come tester da the insider per questo progetto. Ecco il resoconto della mia esperienza.

La macchinetta ha un design accattivante: sembra quasi un piccolo pinguino che fa l’inchino! E’ senza dubbio facilissima da usare e molto funzionale. Mi è piaciuta molto la possibilità di impostare la lunghezza del caffè mediante un selettore. A quel punto basta spostare una levetta e il gioco è fatto: mini me si ferma da sola.

E’ un apparecchio molto compatto: forse troppo. Trovo scomodo il fatto che non ci sia un vano raccogli-cialde. Si devono rimuovere manualmente ad ogni caffè, e tendono a perdere un po’ di liquido.

Nestlè ha un’ampia gamma di scelta di bevande: diversi tipi di caffè per tutti i palati, anche per chi vuole il decaffeinato. Inoltre vi sono altre bevande: il cortado (caffè macchiato), il cappucino, il chococino (cioccolata) e il tè. Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Io ho avuto l’opportunità di assaggiarli tutti, e posso dire che i caffè sono decisi, pastosi e corposi, molto buoni. Al contrario, non ho gradito molto la cioccolata (troppo liquida), il tè (io amo quelli fortissimi, e questo non lo è) e il cappucino.

Ho amato fin da subito il cortado: metti una capsula nella macchinetta e ottieni un macchiato stupendo.

Grazie mammarosa :slight_smile:

interessante recensione :thumbup:

Non sono un’amante del caffè, anzi, direi che, se non fosse per il cappuccino che mi preparo ogni mattina (ma è più un latte macchiato molto latte e poco macchiato), non lo berrei affatto. Ma uso la macchinetta del caffè e, diciamolo, le mille funzioni spesso sono più inutili che utili. Partiamo dalla possibilità di fare il té con le cialdine, ovvero di bere un tè solubile più simile a quello delle macchinette dell’ufficio che ad un buon infuso fatto con la propria marca preferita. Ecco, io per preparare tè e tisane, se non ho voglia di accendere il gas (visto che non possiedo un microonde), uso l’erogatore dell’acqua calda. Se voglio fare la cioccolata (con il latte e non con l’acqua come quella che viene fuori da queste macchinette [ce l’ha un mio amico, non so se proprio questa, ma qualcosa di simile, e mi ha fatto assaggiare il Nesquik]), sciolgo il mio cacao in polvere preferito nel mio latte e scaldo tutto con l’erogatore del vapore… stando poi attenta a pulirlo bene, perché il cioccolato tende ad incrostarsi.

E poi vecchi ricordi da promoter per una marca concorrente: per fare un buon caffè o un cappuccino con una bella schiuma compatta è importante la pressione della macchina (motivo per il quale con quelle troppo economiche il caffè non fa la crema e il latte non monta).

Cara Oriana75, ti capisco molto bene. Anch’io ho qualche perplessità su tè e cioccolate fatte con la macchinetta casalinga. E, infatti, nella mia recensione ho scritto di non averli graditi molto. Ma questo è il mio parere. Sul sito “the insider” ho letto molti pareri a dir poco positivi… Sarebbe interessante sapere se tutti quelli che hanno adorato tè, cappuccini e cioccolate fatte con la mini me prima usavano la moka, o se alcuni utilizzavano altri apparecchi, come facevo (e ritornerò a fare) io. Ma se si cerca la velocità e la praticità, allora è l’apparecchio giusto.

oppure se si cerca l’apparecchio cool (è il caso del mio amico che, in fatto di ultime novità, non si fa scappare niente!) ricordo una lezione di “nuovi prodotti” (era il nome colloquiale di un corso universitario che ho frequentato, il nome completo era talmente lungo e complicato che non me lo ricordo) in cui ci veniva spiegato che il nostro prodotto doveva rispondere a dei bisogni latenti del consumatore, bisogni che lui poteva anche non sapere di avere… i docenti (e i libri di testo) sosteneva che i bisogni non si possono creare, ci sono, ma non sappiamo di averli… io rispondo loro che, se non so di avere un bisogno, forse in quel momento non è un bisogno!!! mi piacerebbe leggere gli studi di settore che sono stati fatti per il lancio di questo prodotto e quale sarebbe il bisogno latente che vanno a soddisfare! probabilmente, come dici tu, quello di avere una bevanda calda pronta in tempi brevi, ma per che tipo di utilizzo? domestico, piccolo ufficio? Qui, chiaramente, non mi sto riferendo alla qualità del prodotto, ma mi piacerebbe capire il target di popolazione per la quale è stata pensata.

Grazie bella recensione mammarosa76 , non potevo non leggerla sono caffeina-dipendente hai presente Lorelai Gilmore di “Una Mamma per Amica” ? ecco a quel livello sto. Guarda l’orario del mio messaggio e capirai :slight_smile: :smiley:

Ahhh, Lorelai e i suoi caffè da Luke’s… :smiley: