Panel e Tasse: come funziona?

Molti di noi sono iscritti a numerosi panel che promettono, raggiunti i necessari punti, pagamenti e premi. Ma dal punto di vista fiscale come funziona? Questi redditi, seppur minimi, vanno cumulati tra di loro e con eventuali altri redditi? Abbiamo l’obbligo di dichiararli? Ho provato a cercare informazioni su internet e le risposte sono frammentate, contraddittorie e per niente chiare. Premetto che non sono una fiscalista, quindi quelle che seguono sono mie considerazioni e informazioni che ho tratto da vari siti internet che alla fine linkerò.

Iniziamo a distinguere, innanzitutto, se si verrà pagati con un “premio” o con “soldi”. Quando scegliamo il premio non ci sono dubbi: non è un reddito, è come la tovaglia del Mulino Bianco che viene mandata a casa con 5 bollini o il tostapane dell’Esselunga che si può avere con i punti fragola. Il problema è quando, come Toluna, ci promettono bonifici bancari o assegni (quindi mezzi di pagamento tracciabili, tanto amati dall’ex Premier Mario Monti, per quanto certamente inferiori a 999€), pagamenti su Paypal o con Ticket Compliments.

Se ci fanno un bonifico bancario o ci mandano un assegno, dovrebbero mandarci, entro marzo dell’anno successivo (se non ricordo male) la ricevuta dell’avvenuto versamento dell’imposta sostitutiva e questo documento, su carta intestata della società, va presentato al commercialista o al CAF in sede di dichiarazione dei redditi. Qualche anno fa ho fatto la Mistery Client guadagnando ben 28€ netti ed effettivamente questo foglio mi è stato mandato via mail con tanto di “ritenuta d’acconto” applicata. Quando ho fatto il 730 il CAF ha cumulato con il mio reddito da lavoro dipendente ed è stato applicato, sul totale, lo scaglione di tassazione corretto (in pratica avrò pagato ancora qualche euro di IRPEF). Il mio dubbio è: se la società che ci dovrebbe fare la ritenuta d’acconto è estera? Ci manderà mai questo documento o uno analogo? Quando ci siamo registrati al sito, ci è stato chiesto il codice fiscale? Non mi sembra… e senza codice fiscale a nome di chi versano le tasse?

Per quanto riguarda il pagamento con i Ticket Compliments, a quanto leggo dal sito dell’azienda, quando vengono utilizzati a fronte di concorsi a premi, scontano l’imposta sostitutiva del 21%, quindi quelli che ci arrivano sono già al netto delle tasse. Nulla viene detto del cumulo dei redditi (mentre è chiaro che, se vengono dati ai dipendenti, vanno cumulati solo se superano i 258.23 Euro annui)… in questo caso direi che c’è poco di cui preoccuparsi: con un panel di sondaggi credo che nessuno sia mai arrivato a guadagnare 258 Euro!

E Paypal come va considerato? È denaro contante (visto che può essere trasferito sul proprio conto corrente) o è da considerarsi un premio?

Come potete vedere di chiarezza ce n’è poca, anzi, non ce n’è per niente… ma credo che, trattandosi di importi davvero irrisori, i rischi siano davvero bassi. In ogni caso, secondo me, i pagamenti con assegni e bonifici bancari, soprattutto se frequenti, sono più soggetti a controlli (la normativa antiriciclaggio [ho fatto il corso parecchi mesi fa e la mia memoria non è da elefante] prevede che vengano considerate “sospette” non solo le operazioni superiori a 999€, ma anche tutte quelle di importo inferiore ma “ripetitive” [ad esempio se un disoccupato/pensionato/dipendente ogni settimana ricevesse un bonifico da 900€ sarebbe sospetto, anche se è inferiore ai 999€] rispetto ad un Ticket Compliments già tassato alla fonte.

In effetti quasi nessun panel chiede il codice fiscale mi sembra, quindi nessuno mai saprà che noi siamo iscritte e che riceviamo questi buoni spesa.

Se invece sono denaro contante, potrebbero controllare il conto corrente…però boh, con tutti i problemi, vanno a vedere se una riceve ogni 1-2 mesi un assegno da massimo 25€? :S Vabè che non mi stupirei, spesso se ne sentono di cose strane…

Il problema è che siamo in Italia e ci sono 3000 leggi su ogni minima cosa, una che dice il contrario dell’altra scritte in modo ostrogoto arcaico, gli stessi impiegati non sanno cosa rispondere e finisce che ognuno fa di testa sua. Leggi vecchie di 40 anni fa, quando la cosa più tecnologica era la tv a colori e il canone della Rai :smiley:

Comunque sia metto il thread in rilievo, può essere sempre utile per qualcuna :slight_smile:

grazie del post Oriana, molto utile :thumbup1:

io ricevo solo pagamenti con i ticket compliments… non dovrebbero esserci problemi…

Tenete conto che le banche trasmettono in automatico al fisco i movimenti dei c/c, finanziamenti, titoli… ne segue che, suppongo, ci saranno, quando il sistema sarà a regime, degli alert dati da applicativi (quindi nessun impiegato che spulcerà i dati)… chiaramente cifre così piccole non interessano a nessuno, tanto meno al fisco (mi auguro che abbiamo altro a cui badare che ai 5€ guadagnati rispondendo a 50 sondaggi)… ma siamo nella nazione dei paradossi, quindi meglio essere preparati!

Spulciando con il cervello a due anni fa quando ero responsabile del personale mi sovviene che le prestazioni per lavoro occasionale venivano considerate a partire solo dalle 25 euro in su ed era il datore di lavoro che faceva ricevuta per prestazione. Tutto questo per supporre che se ad esempio toluna non emette la prestazione, non ci dovrebbe essere illecito. E non penso che fanno dei controlli fiscali per 20 euro ogni tanto

Grazie Nina! Quindi ci consigli di non superare i 25€ a panel? Che poi, ammettiamolo, per arrivare a 25€ di sondaggi ci vogliono 2 anni!

Per essere sicuri sicuri facciamo una bella cosa. Mando una email ad un amico commercialista e vediamo che ci dici esattamente. Ciò che mi sovviene da pensare intanto è di non chiedere grandi cifre ma di rimanere sempre sui 10/20 euro a richiesta :slight_smile:

Il mio amico commercialista è in ferie ed ha staccato tutto ma stavo facendo un sondaggio con Nextplora e mi è uscita questa frase dalla email di invio del sondaggio: “La compilazione di questo questionario prevede un incentivo di 0,8 euro L’importo equivalente al lordo della ritenuta d’acconto del 20% corrisponde a 1 euro”

Deduco che questo panel faccia allora fattura in ritenuta d’acconto che a leggere in rete va denunciata se si corrisponde un tot nell’anno come dipendente :slight_smile:

Ho ricevuto un pagamento con Nexplora e ti chiedono tutti i dati compreso il codice fiscale perche’ loro trattengono la ritenuta fiscale dall’importo che guadagni.:bye:

è una cosa che mi sono sempre chiesta, se gli accrediti su paypal e bonifici dovessero essere considerati come reddito, anche perchè ho visto in alcuni siti le testimonianze delle prove di pagamento su paypal e spesso c’era la dicitura ‘procacciatore d’affari occasionale’, quindi come una retribuzione per aver svolto un lavoro

scusate ragazze sono una nuova iscritta e nuova in questo “mondo” :slight_smile: sto cercando di capire come funziona il tutto e ho letto quanto avete scritto. tutti questi siti di sondaggi sono sicuri? posso farli tranquillamente? :slight_smile:

comunque sia chi non ha altro reddito che questi, non si deve preoccupare, sotto i 5.000 euro non vi è l’obbigo di presentazione di dichiarazione . il problema si potrebbe porre per chi altri redditi che fanno “cumulo”, a mio avviso, un qualche sistema di fatturazione questi panel l avranno, del resto questi sono dei costi che devono detrarre, e se si sommano tutte le persone che compilano i sondaggi in Italia magari la cifra diventa più importante in un anno…

Certo, difficilmente con i sondaggi si superano i 5mila € annui. Quando ho fatto la mistery shopper mi hanno mandato, a fine anno, il foglio della ritenuta d’acconto che ho presentato al caf in fase di dichiarazione dei redditi (avevo ricevuto un bonifico di ben 18€ netti, 24€ lordi). Però da questi siti di sondaggi non ho mai ricevuto alcun documento fiscale, anche perché gran parte dei pagamenti arrivano dall’estero

L’unica perplessità che tengo è che non chiedono un codice fiscale quindi come fanno a risalire a te ??

in genere chiedono tutti i tuoi dati quindi facile da calcolare, comunque io non mi preoccuperei, equitalia sicuramente non manderà cartelle a nessuno, sarebbe un controsenso, gli costerebbe più la raccomandata, come dice oriana se sn bonifici esteri magari sono sottoposti ad altri regimi!

io tendo a scegliere buoni acquisto piuttosto che pagamenti (cmq mai bonifici, piuttosto paypal, che è cmq tracciabile)… i buoni acquisto sono premi, non soldi (e, secondo me, il credito paypal, non essendo direttamente convertibile in denaro [ma per farlo devi “pagare”] è assimilabile ad un buono spendibile su internet)

Equitalia ti manda cartelle anche se sono di un euro quindi non è questo il discorso ma non possono considerarti un debitore basandosi solo ed esclusivamente su nome e cognome senza un codice fiscale risalente alla tua posizione fiscale. Se vai a fare la dichiarazione dei redditi questa è basata sul codice fiscale e non sulla persona fisica :slight_smile:

che dirvi ragazze… mi venivano in mente i gratta e vinci, anche lì se vinci nn ti chiedono nulla e ti danno l’importo (mi pare fino a 500 euro) idem al lotto, magari i compensi dei sondaggi sn considerati cn le stesse regolamentazioni, vincite…

lì la tassazione è alla fonte!!! quindi le tasse le paghi eccome!!! so che le % sono variate di recente, ma giusto per spiegarci: fatto 100 il totale giocato, 1/3 va all’erario, 1/3 alla sisal e 1/3 viene messo in palio come montepremi

Ti sei dimenticata la percentuale che si prende il tabaccaio :wink: